Supermercati più convenienti 2020: la classifica

Risparmiare sulla spesa? Cambiare conviene: il negozio giusto può farti risparmiare oltre 1.700 euro l’anno.

Ecco tutti i dettagli!

L’associazione di difesa dei consumatori Altroconsumo ha redatto una graduatoria sui punti vendita del nostro Paese che sottolinea le differenti situazioni territoriali. Sfruttando la concorrenza e scegliendo con attenzione si può arrivare a risparmiare fino a oltre 1.700 euro all’anno rispetto alla media nazionale.

Fare la spesa nel supermercato giusto è un investimento garantito.

Secondo i dati Istat, una famiglia in media spende 6.570 euro all’anno per fare la spesa. Non è detto che debba essere così. Nelle città in cui la concorrenza funziona, come a Pordenone, su quel budget si possono risparmiare 1.100 euro l’anno. Anche di più nelle città in cui la differenza tra il supermercato più caro e quello più economico è maggiore, ed è il caso di Cuneo e Brescia, dove scegliendo il punto vendita più a buon mercato è possibile risparmiare oltre 1.500 euro all’anno. O addirittura 1.769 euro a Milano, città in cui si registra il risparmio massimo.

Non proprio spiccioli, ma somme che possono fare la differenza nell’economia di una famiglia. Opportunità vantaggiose che purtroppo mancano in molte altre località. A dirlo sono i numeri dell’ultima inchiesta di Altroconsumo sui supermercati italiani, che incorona ogni anno le insegne più virtuose dal punto di vista del risparmio (includendo sia catene classiche sia discount) e che fornisce una fotografia dettagliata dei posti più economici dove andare a fare la spesa.

Il punto vendita migliore in tutta l’in­chiesta è Conad City Spesa Facile di Pordenone. Anche quest’an­no trionfano i supermercati del Triveneto, presenti in dieci delle prime 13 posizioni della classifica nazionale. Nella top ten quasi esclusivamente ve­neta si fa largo il Conad di Corso Lodi a Milano (decimo posto), che è anche il tempio della convenienza nel capoluogo lombardo, dove solitamente Esselunga la faceva da padrone. L’insegna più presente nei primi posti della classifica è Rossetto (con 11 punti vendita). Se guardiamo invece alle diverse città, i punti vendita più a buon mercato sono a Por­denone, Vicenza e Venezia, ma spiccano anche Rimini e Treviso. L’inchiesta mo­stra che sono decisamente poco concor­renziali le città meridionali.

In generale qual è l’insegna più conveniente, a livello nazionale, per fare la spesa?

Se consideriamo un carrello composto da tutti i prodotti – grandi brand, marchio del distributore, economici e biologici – la catena meno costosa è Famila, seguita da Esselunga: ad aggiudicarsi la prima posizione, infatti, sono i punti vendita Iperfamila, seguiti in seconda posizione da Esselunga, Esselunga Superstore, Famila e Famila Superstore. A soli 3 punti percentuali di distanza c’è la catena Bennet e Conad insieme a Ipercoop.  Dal lato opposto della classifica troviamo Eurospar in ultima posizione, preceduta da Carrefour Market.

Per i consumatori abituati a riempire il carrello di prodotti dei grandi marchi, le insegne più convenienti sono Ipercoop ed Esselunga Superstore, seguite in seconda posizione da Bennet, Esselunga e Conad Superstore. Carrefour, invece, si piazza di nuovo in fondo alla classifica con i suoi punti vendita Express, preceduti da DiMeglio e Crai.

Per chi preferisce il marchio del distributore, invece, i supermercati più convenienti sono quelli dell’insegna Dok, diffusa nelle regioni del Sud Italia (Basilicata, Campania, Calabria, Molise e Puglia), dove è presente con 180 punti vendita. In seconda posizione  invece troviamo Conad, anche con i suoi Superstore e Iperstore. All’ultimo posto, si posiziona Bennet, che in precedenza abbiamo trovato sul podio per convenienza dei prodotti dei grandi brand. Fanno un po’ meglio Eurospar e Carrefour Market.

Per quanto riguarda il nuovo paniere, quello dei prodotti bio, è di nuovo la catena Dok ad aggiudicarsi il premio di insegna meno cara, seguita, a pari punteggio, da Famila, Iperfamila e a sorpresa la catena di discount Todis. Male invece Pam, che si piazza in fondo alla classifica, preceduta da Sigma, Crai e Carrefour Express a pari merito.

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Fonte1, Fonte2

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7 commenti

  1. Bellissimo articolo, molto istruttivo :rose:

  2. lory ❤️❤️❤️❤️

    Mah, molti di questi non li ho, ma ho visto i prezzi di esselunga, sono carissimi, non so come sia in classifica, al conad si compra bene carne e offerte, altrimenti caruccio. Mi trovo meglio in altri iper.

  3. Sono quelle classifiche false. Da sempre tra i supermercati più cari ci sono Esselunga, Conad, Coop e Auchan, e sarà sempre così.

    • Onestamente, non mi ci ritrovo affatto!
      Ma non mi sorprende, bisognerebbe capire con quali criteri vengono assegnate determinate etichette.
      Qui al Sud c’è meno concorrenza (i prezzi oscillano di poco tra un supermercato e l’altro, rispetto alle grosse differenze di prezzo che si vedono al nord) ma comunque i prezzi sono tendenzialmente più convenienti, fare la spesa costa meno, forse anche in linea con il livello di ricchezza medio…

  4. Sole ☀️☀️☀️☀️

    Sì, avevo letto velocemente :-)

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